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Campobasso. Mini-Imu, i contribuenti dovranno provvedere entro il 24 gennaio

Campobasso. Mini-Imu, i contribuenti dovranno provvedere entro il 24 gennaio

Tasse e tributi, nuovo round. Le feste sono passate ed anche la ritrovata calma. Ad attendere le famiglie è il prossimo appuntamento con la Mini-Imu, la parte residuale della seconda rata dell’Imu del 2013. Entro il 24 gennaio si dovrà provvedere al pagamento perché Campobasso è tra i Comuni che nel 2012 hanno aumentato l’aliquota, portandola dal 4 al 5 per mille. Entro il 31, poi, si dovranno chiudere i conti con la Tares del 2013, pagando il conguaglio, in modo da essere liberi, in senso lato, di iniziare a fare i conti con i nuovi tributi. Innanzitutto tocca alla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che daquest’anno sostituirà l’Imu, per la quale il Governo ha lasciato ancora una volta la scelta ai Comuni di aumentare l’aliquota entro un certo limite, vale a dire da un minimo dello 0,01 per mille ad un massimo di 0,8 per mille. In compenso il Governo ha optato per maggiori detrazioni fiscali sulle prime case e sulle famiglie numerose. Palazzo San Giorgio, ed in particolare l’assessore al Patrimonio Donato Toma, è alle prese con numeri e tabelle. La Tasi si calcola sulla base imponibile della rendita catastale della prima casa di proprietà, mentre sugli eventuali altri immobili in possesso resterà in vigore l’Imu. Conterà l’estensione della casa, il territorio dove è costruita e la sua categoria catastale, per cui pagherà anche chi abita in affitto in una quota variabile fra il 10 e il 30 per cento dell’intera tassa , ed anche per questo deciderà il Comune. La questione si fa ancora più complicata in realtà se si fa riferimento alla Iuc, l’imposta unica comunale che ingloba la Tasi e con essa la Tari.

Lo stesso Toma, tecnico esperto, fa notare come non sia molto semplice decifrare la legge di stabilità. L’assessore è impegnato, tra l’altro, nelle valutazioni in merito al pagamento Ici sui terreni agricoli trasformatiin residenziali. Settimana prossima si dovrebbe trovare la quadra. Per adesso la rassicurazione è che chi non ha ricevuto bollettini dal Comune, non dovrà pagare. Per gli altri sono incorso accertamenti per stabilire i giusti valori in modo tale da far versare ad ognuno, dicono dal Palazzo di città, ciò che deve. La faccenda, che ha reso non poco complicato questo ultimo scorcio di legislatura all’Esecutivo Di Bartolomeo, dovrebbe trovare il suo epilogo a giorni. I cittadini coinvolti nel frattempo non hanno perso tempo nel trovare il modo per difendersi legalmente evitando Non è escluso che ci siano ulteriori iniziative in queste settime di ‘caldo inverno’.

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