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Campobasso. Rapina in gioielleria, si costituisce anche l’ultimo bandito

Campobasso. Rapina in gioielleria, si costituisce anche l’ultimo bandito

Era l’ultimo bandito che mancava all’appello. Da poche ore, però, si è consegnato ai carabinieri di Campobasso: si tratta di un 34enne campano.
Ha fatto la stessa scelta dei suoi ‘colleghi’. Anche l’ultimo componente del commando che lo scorso 8 novembre ha assaltato una gioielleria a Pieve di Soligno (Treviso) si è costituito. Si tratta di G.V., 34 anni di Giuliano, pregiudicato, che l’altra mattina insieme al suo legale di fiducia ha bussato alla porta dei Carabinieri di Campobasso. Come gli altri malviventi, anche l’ultimo uomo ha spiegato di aver fatto parte alla banda che nel corso della rapina ha ferito anche il gioielliere. Sono piombati nell’attività armati fino ai denti, pronti a tutto.

E’ gente decisa, spietata e anche molto ben organizzata. Tant’è che il piano è stato studiato a tavolino. All’inizio dello scorso mese di novembre hanno affittato un camper e si sono diretti in provincia di Treviso, a Pieve di Soligo. Un complice, il basista presumibilmente, li aveva informati sulla gioielleria che poteva essere rapinata. E così l’8 novembre, col volto coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione nel negozio gestito da un noto gioielliere del posto: Pierpaolo Toffolatti al quale hanno anche sparato all’inguine perché aveva osato reagire.

Ha rischiato di morire dissanguato, ma ora, a distanza di cinque mesi, ha più di qualche motivo per esultare perché anche l’ultimo bandito è in cella. Si è consegnato ai militari di Campobasso l’altra mattina. Sapeva di essere braccato, incastrato dai filmati delle telecamere a circuito chiuso e da una traccia che si è rivelata utile per il test del Dna. Stesso discorso per i suoi tre compari che hanno scelto il carcere del capoluogo molisano per trascorrere il primo periodo di detenzione. F.S., 35 anni di Napoli, G.M. e G.D.A., rispettivamente di 37 e 21 anni, entrambi di Mugnano, grosso centro del Napoletano.

A vario titolo devono rispondere di tentato omicidio, rapina a mano armata, porto e detenzione illegale di armi. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Campobasso (che sono in continuo contatto coi colleghi di Treviso) hanno provveduto a notificare il provvedimento restrittivo.

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