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Frutta secca: vizi e virtù

Frutta secca: vizi e virtù

E’ un piacere a cui è difficile resistere,  ideale per spezzare la fame o per ricaricarsi in un momento di calo energetico: stiamo parlando della frutta secca, che sia il gusto croccante di noci o nocciole o la morbida dolcezza di albicocche e prugne disidratate. La frutta secca è uno dei simboli della tavola di Natale che vanta, però, pregi e difetti: è calorica, ma ricca di proprietà nutrizionale benefiche per la salute.

A chi è sconsigliata?

Si tratta di frutta con una elevata quantità di calorie: 100 grammi di noce, ad esempio, apportano 660 Kcal; 625 le nocciole, 642 il pistacchio, 600 le arachidi, 542 le mandorle, 569 i pinoli, mentre tra i meno calorici abbiamo l’uvetta con 300 e i datteri con 253, i fichi con 242 e le prugne secche con 220. Per questo, quindi, la frutta secca è sconsigliata se si sta seguendo una dieta ipocalorica. Ci sono, poi, categorie di persone che si devono astenere dal consumarla, per esempio chi soffre di problemi renali e i diabetici, che devono evitarla per l’alto contenuto di zuccheri. Anche chi è affetto dal morbo di Crohn in fase acuta, da rettocolite ulcerosa o chi soffre di colite devono evitarla perché sono malattie che impongono una dieta priva di fibre.  Per l’alto contenuto di zucchero e di grassi (anche se benefici), ci sono tre categorie di persone che non dovrebbero mangiare la frutta secca:

  • Chi segue regimi dietetici particolarmente ipocalorici;
  • le persone sovrappeso;
  • i diabetici, che durante le Feste devono più che mai seguire una dieta particolare;
  • chi soffre di colite, e deve quindi seguire un’alimentazione priva di fibre;
  • gli allergici alla frutta secca.

 

Quali sono i pregi della frutta secca?

Molta energia, tanti minerali e niente colesterolo. Questi sono i pregi della frutta secca, grazie ai quali può essere considerata un alimento completo. E’ più calorica della frutta fresca, ma più ricca di fibre, è facilmente digeribile ed aiuta l’intestino. Nello specifico:

Albicocche:  Fonte di vitamina A, antiossidante particolarmente utile per difendere la pelle dai danni legati all’esposizione ai raggi solari.

Anacardi: Fonte di minerali ed antiossidanti: zinco, rame e selenio per proteggere le nostre cellule dal danno ossidativo.                                                                                                                                                         Datteri: Ricchi di Sali minerali i datteri sono un ottimo rimineralizzante naturale. Sono anche una preziosa fonte di fibre utili per agevolare la digestione e il transito intestinale.

Fico secco: Fonte di potassio. Quando aumenta la sudorazione, ad esempio in estate o praticando attività fisica, si può avere una carenza di potassio, che può provocare crampi muscolari. Ecco perché una porzione di fichi è lo spuntino ideale per chi fa sport.

Mandorle: Fonte di fibra, fondamentale non solo per regolarizzare la funzione intestinale, ma anche nella prevenzione del diabete e dell’ipercolesterolemia. In uno studio del 2010 è stata registrata in chi ha consumato mandorle una riduzione statisticamente significativa dell’insulina e una riduzione del colesterolo Ldl. I ricercatori hanno, quindi, concluso che all’interno di un regime alimentare studiato per i pazienti prediabetici, il consumo di mandorle ha migliorato significativamente i marker di sensitività insulinica riducendo i valori di colesterolo Ldl.

Nocciole: Sono ricche di vitamina. E, un prezioso antiossidante che protegge le membrane delle nostre cellule e contrasta l’ossidazione delle lipoproteine Ldl una delle cause dell’arterosclerosi. I benefici delle nocciole sono state evidenziate anche da uno studio in cui si è visto che l’introduzione costante di questo frutto nella dieta ha migliorato la potenzialità antiossidante contribuendo ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Noci: Sono ricche di acidi grassi polinsaturi. Per una corretta alimentazione e per la salute dell’apparato cardiovascolare, è importante che la maggior parte dei lipidi introdotta sia insatura. In un recentissimo studio si è visto che nei partecipanti il colesterolo Ldl è stato ridotto: del 10,8% dalle noci e del 13,4% dalle mandorle.

Pinoli: Hanno un alto contenuto di proteine, fondamentali per la struttura del nostro organismo, in particolare durante l’accrescimento, in gravidanza e in chi pratica sport.

Pistacchi: Fonte di folati e di vitamina B6, micronutrienti fondamentali per mantenere normali i livelli di omocisteina nel sangue. Alti livelli di omocisteina sono considerati fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Uno studio pubblicato di recente sulla rivista Hypertension ha concluso che l’assunzione di pistacchi all’interno di un regime dietetico terapeutico influisce positivamente ed in modo dose dipendente sui fattori di rischio cardiovascolare. I pazienti che assumevano pistacchi in percentuale variabile del totale energia introdotta, hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi per quanto riguarda la riduzione della pressione sistolica e della funzione cardiaca.

Prugne: Ad alto contenuto di fibra alimentare e vitamina B6 le prugne secche sono i frutti più efficaci nel prevenire e contrastare la perdita di massa ossea (osteoporosi). Uno studio condotto su donne in post menopausa ha dimostrato che il consumo regolare quotidiano, per tre mesi, di prugne secche aumenta i markers sierici di formazione ossea.  LuSa

                                                                                                 

 

 

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